PRESEPE DI LUCE
RODAGGIO GS RALLYE.....
Sulle strade dei Sibillini innevati 13 Dicembre 2020
Prima le restrizioni del Covid che impedivano di uscire dal proprio comune, poi una settimana di pioggia continua mi hanno impedito di terminare il rodaggio della mia nuova Gs Rallye. Oggi finalmente una giornata limpida e bella che è diventata straordinaria per il fine rodaggio grazie al giro sulle strade dei Monti Sibillini completamente innevati. Salgo da Castelsantangelo sul Nera, finalmente la strada è stata definitivamente riaperta dopo il terremoto del 2016. Non pensavo di vedere tanta neve sul Monte Bove e sul Bicco presumendo allora che più in alto, verso Forca di Gualdo, sicuramente aumenterà. Curioso percorro gli ultimi km. e al valico non so se essere deluso o felice per quello che mi si presenta. La nebbia è di casa da queste parti ma oggi ha una particolarità copre e scopre tutto continuamente in pochi attimi, anche il Vettore e Castelluccio.....
RITORNO AL PASSATO
Bmw r 1250 gs Rallye 01 Dicembre 2020
Dopo 3 Gs Adventure, che per me resta l'icona della categoria, 6 anni e 130.000 km. percorsi era tempo che tornassi ad una GS standard guadagnando così 20/25 kg. sul peso e 2/3 cm. sull'altezza della sella e credetemi con l'età che avanza non è poca cosa..... Per questo oggi, con mia somma soddisfazione, dalla collezione inverno 2020/21 ho portato a casa lei "My new life style" la nuova r 1250 Gs Rallye.
E' pur vero che l'ho agghindata come piace a me arricchendola con telai e valige in alluminio, protezioni motore/paraserbatoio e faretti a led tanto da somigliare ad una Adv. con serbatoio e cupolino di minori dimensioni.
Per quanto riguarda le differenze/migliorie di questo modello 2021 rispetto al precedente oltre che i colori riguardano: il faro anteriore adattivo che con la moto in piega adegua l'inclinazione della luce del fanale illuminando maggiormente la corda della curva, una modalità di guida in più denominata Economy utile per risparmiare carburante, le modalità di guida Dynamic pro ed enduro pro si attivano dal computer di bordo e non più inserendo la chiavetta nella presa sotto la sella, una presa Usb installata sul lato del cruscotto per la ricarica del cellulare, la sella riscaldata, e infine le frecce i cui bordi risultano sempre accesi con quelle posteriori che fungono anche da luci di posizione demandando al faro la sola funzione di stop.
La moto è full-optional con i tre i pacchetti e tutti gli accessori previsti dalla casa madre e non potrebbe essere stato altrimenti visto che quelle inviate ai Concessionari, in questa prima fase di consegne, risultano complete di tutto.
Non mi resta altro che andare a provarla!!!!
LOCKDOWN AUTUNNALE
Assisi e dintorni..... 15 Novembre 2020
"Intra Tupino e l'acqua che scende dal colle eletto del Beato Ubaldo, fertile costa d'alto monte pende, di questa costa, là dov'ella frange più sua rattezza, nacque al mondo un Sole, però chi d'esso loco fa parole non dica Ascesi, chè direbbe corto, ma Oriente, se proprio dire vuole".....
(Divina Commedia, San Francesco canto XI Paradiso....)
Certo in momenti così difficili le uscite in moto non ricoprono un'importanza fondamentale ma ricordatevi:
COLORI D'AUTUNNO FRA LUCE E CONTROLUCE.....
Le vigne del Sagrantino 01 Novembre 2020
Le colline ricoperte da filari di viti i cui tralci colorati si spingono verso il cielo, in lontananza poche case isolate avvolte nel silenzio, le foglie già cadute dagli alberi che ricoprono il terreno..... dovunque ti giri si sentono i passi lenti dell'autunno che avanza.
Avanza regalandoci colori speciali come quelli delle vigne del Sagrantino nella zona del comune di Montefalco che oggi sono andato a scoprire con la mia moto. Colline intere ricoperte di filari di viti perfettamente allineati, che dopo la vendemmia, con l'approssimarsi della stagione fredda, assumono tinte inimmaginabili tra il giallo, il marrone e il rosso prima di staccarsi dai rami....
GRAN SASSO D'AUTUNNO
Cercando l'infinito..... 06 Ottobre 2020
Oggi con Maurizio quella strada verso l'infinito l'abbiamo seguita e inseguita più volte per 500 km. prima verso il massiccio del Gran Sasso e poi sotto le cime di Campo Imperatore con lo sguardo che resta estasiato, dove man mano che si saliamo, in una giornata limpida come oggi si può ammirare quella linea dove cielo e terra si incontrano al limite della sconfinata immensità.....
3° MEMORIAL OSCAR E MARINELLA
Un giorno, TRE ANNI..... una vita 21 Settembre 2020
Passa il tempo, passa veloce la strada della vita, ma l'emozione di pensarVi, parlarVi, non si attenua e allora quale migliore cosa rendere il mio tempo emozionante e travolgente in un mix di lacrime e dolore nel ricordo di Voi AMICI che di strada della vita, purtroppo, ne avete avuta troppo poca da percorrere...... Fortunatamente quelli che amiamo non se ne vanno, ci camminano accanto ogni giorno, invisibili, ma sempre vicini, sempre amati oggi ancora di più nel terzo anniversario del tragico evento.
Con altri motociclisti che Vi conoscevano ci siamo ritrovati davanti a quella Croce posta al lato della strada sul luogo dove insieme siete volati in cielo per tributarVi il nostro ricordo, la nostra vicinanza, le mie lacrime.... Mentre elaboro questi pensieri, depongo dei fiori davanti alla Croce a testimonianza del bene senza confini nei Vostri confronti. Intanto Don Aldo Sacerdote e motociclista di Città della Pieve, che officia la Cerimonia, ha parlato della Vostra passione per la moto e che quel giorno non Vi siete fermati quì ma avete soltanto imboccato un'altra strada quella verso la Luce Infinita, poi benedicendoci in Vostra memoria ci ha fatto sentire tutti più uniti e vicini.
Un'altra giornata è trascorsa, un'altra pagina è stata scritta condividendo la stessa passione, la stessa emozione nel nome della nostra AMICIZIA che va oltre la vita e soprattutto oltre la morte....
Ciao Oscar, Ciao Marinella, Vi voglio bene....
MOTO CLUB "CITTA' DI ASSISI"
MOTO CLUB "CITTA' DI ASSISI"
Dolomiti Tour 2020 27/30 Agosto 2020
Protagonisti: Antonio, Armando, Claudio, Daniele, Fabrizio, Francesco, Giampaolo, Giancarlo, Gianni, Giuseppe, Lucio, Michele, Romualdo, Sergio, Stefano.
Arabba e in particolare l'Hotel Pordoi sono la base delle nostre escursioni. Partenza verso il nuvoloso passo Pordoi con massima attenzione per le nuvole basse, passaggio obbligato al lago di Carezza con la bellezza della montagna del Latemar che in esso si riflette ma con la morte nel cuore per l'immensa devastazione di alberi da parte del tifone di anni addietro. La salita verso il Passo Lavazè la ricorderemo per il perfetto asfalto da poco rifatto, qui tutti abbiamo sfruttato i cavalli delle nostre moto in contrapposizione con i tornanti strettissimi di Passo Manghen dove in molte occasioni è stato necessario inserire la prima marcia per percorrerli. La valle del Tesino e il Passo Brocon ci proiettano verso San Martino di Castrozza e il Passo Rolle, le nuvole si addensano sul Cimon della Pala montagna principe del gruppo delle Pale di San Martino ma nonostante tutto, in uno squarcio di sereno, allineamo le nostre moto fotografandole a testimonianza della nostra presenza. Evitiamo soste durante il passaggio sul passo Valles e sul lago di Alleghe per effetuarne più di una lungo il lago Fedaia e sul muro della diga sotto la Marmolada "La Regina delle Dolomiti" rientrando poi da Canazei e dal Passo Pordoi dove finalmente, con un cielo sereno, ammiriamo tutto il massiccio con Piz Boè la punta più alta.
E' il giorno del ritorno a casa, piove, ci organizziamo come meglio non si potrbbe con antipioggia e ogni cosa che ci può essere utile a combatterla nel lungo tragitto che ci aspetta. Nel casco ho tutto il tempo per ripensare a ciò che era successo due giorni prima, a quell'episodio tragicomico che fa piangere prima e ridere poi che menzionavo all'inizio dell'articolo.... questi i fatti.
ALPIRAID 2020 CON ANTONIO E GIANFRANCO
"Alla ricerca dei ghiacciai"
Li abbiamo cercati, trovati, guardati, goduti, calpestati.... E' proprio vero i ghiacciai delle nostre Alpi si stanno impietosamente ritirando ma il loro fascino resta invariato per noi motociclisti che grazie a strade straordinariamente tortuose riusciamo a raggiungerli a quote così elevate.
1° giorno:
Salendo verso il Passo del Tonale il primo ghiacciaio che incontriamo è quello del Presena sulle montagne tra Presanella e Adamello nel gruppo delle Alpi Retiche. Si può ammirare da poco prima del passo in avanti ma ancora meglio una volta giunti a Ponte di Legno, sulla salita per il Passo Gavia. Trà una curva e l'altra sulla strada strettissima che si inerpica sulla montagna riusciamo ad ammirarlo in tutta la sua ampiezza posto come è a 3069 mt. è considerato uno dei giganti delle Alpi.
Invece il ghiacciaio di Passo Gavia "la Sforzellina" che ci godiamo tra una moltitudine di motociclisti, ha ridotto di molto la sua grandezza ma merita la nostra attenzione visto che si può ammirare insieme al monumento con tanto di aquila dedicato al tenente Arnaldo Berni eroe della prima guerra mondiale caduto su queste montagne.
Ci aspetta l'Austria, la direzione è Passo Resia che in breve raggiungiamo. La sosta è immancabile al campanile di Curon Venosta che sorge dal lago di Resia ma la nostra meta è un'altra, altri ghiacciai, altra salita una quarantina di km. dopo il confine verso i 2750 metri della Kaunertal Gletscherstrasse o strada degli stambecchi.
Qualche km. dopo Feichten dove paghiamo il pedaggio, una pietra a forma di ruminante con due corna vere di stambecco ci dice che ci siamo, allora su prima verso la diga di Ghepatsch, dove un grande cartello ci mostra tutta la regione montuosa delle Otzaler Alpen sul quale curiosamente si riflettono le nostre moto creando un effetto ottico spettacolare,
e poi tra incredibili laghetti, ruscelli e cascate fino al termine della strada a 2750 mt. sotto il ghiacciaio Weisseeferner ai piedi della montagna Weisseespitze una delle cime piu alte dell'Austria.
Antonio e Gianfranco come me soddisfatti confermano che per oggi può bastare cosi....
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3° giorno:
Lasciamo Landeck percorrendo ancora la via delle Otztaler Alpen una delle regioni più importanti delle Alpi Austriache e da Solden iniziamo a salire verso la zona dei ghiacciai. Pagato 10 euro di pedaggio in lontananza, curva dopo curva, il bianco della neve contrapposto all'azzurro del cielo si fa sempre più vicino fino alla porta del primo ghiacciaio il Rettenbach posto a 2675 mt. di altitudine.
C'è da essere soddisfatti anche se l'intoppo è dietro l'angolo, una volta ridiscesi a Solden e imboccata la strada per il Passo del Rombo troviamo il passaggio sbarrato e un solerte personaggio che in tedesco continua a ripetere "geschlossen, geschlossen". Nulla da fare, è caduta una frana, per qualche giorno la strada per il passo resterà chiusa. Dopo un attimo di scoramento e di delusione per dover saltare un tratto fondamentale dell'itinerario la decisione è presa ci dirigiamo verso Insbruck e dal Passo del Brennero scendiamo a Vipiteno dove riprendiamo il tragitto preventivamente preparato verso Anterselva.
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4° giorno:
Pioverà? Non pioverà?.... Intanto ci godiamo la strada per Passo Staller con uno splendido sole ma il nostro obbietivo è lontano e alquanto desiderabile. Percorreremo la strada del Grossglockner dal lato nord, questo comporta prima il passaggio al Felbertauerntunnel, poi verso Zell am See e di li a poco a Bruck dove si imbocca la strada privata con pedaggio di 27 euro del Grossglckner lunga 47 km. e 36 tornanti che termina nel paese di Heiligenblut.
Affrontiamo il primo tratto ad andatura sostenuta fino al bivio per l'Edelweiss Spitze il punto più alto del tracciato a 2572 mt. ponendo molta attenzione sugli ultimi km. strettissimi e con fondo costituito da sampietrini. Tra questa sosta e la successiva nel punto panoramico denominato Fuscher Torl abbiamo la visione completa sulla catena degli Alti Tauri. Scendiamo ancora e lungo il percorso una stranezza ci colpisce, la neve e il ghiaccio sono diventati di colore rosa a causa dell'inquinamento. Siamo al pezzo forte dopo aver affrontato gli 8 km. dal bivio incredibilmente straordinari giungiamo alla terrazza Franz Josefs Hohe a 2369 mt. davanti al Grossglockner. Il ghiacciaio Pasterze che scende dalla montagna era il più esteso delle Alpi Orientali ben 14 km. ora si è ritirato di molto, è rimasta solo una stretta lingua dal fascino comunque unico.
Usciamo dall'Austria con un ultimo pieno di benzina al prezzo di euro 1,10, se abbiamo pagato il pedaggio sulle strade alpine comunque meritato, sicuramente la benzina a basso costo ci ha rimborsato parte delle spese.
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5° giorno:
E' il giorno del rientro, oggi non ci saranno ghiacciai da cercare, da vedere, però da Dobbiaco abbiamo la possibilità di transitare su un tratto di strade Dolomitiche e scusate se è poco. Dal lago di Misurina a Cortina, dal Lago Ghedina al Passo Giau, da Forcella Staulanza a Longarone e poi giù autostrada fino a casa col pensiero delle curve e tornanti verso i ghiacciai che tante emozioni ci hanno regalato......
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P.S. Un ringraziamento ad Antonio e Gianfranco per gli straordinari 5 giorni di moto trascorsi in compagnia.
Amo profondamente la Montagna, ne rispetto i tempi e i luoghi. Amo i ruscelli ed i laghi dei ghiacciai, ne invidio la purezza e la freschezza. Amo contare l'infinita sequenza dei tornanti, ne assaporo l'armonia delle geometrie. Amo stare in quota sopra i 2000 metri, cercando le vette, meglio ancora se innevate.
Le considero un'attrazione mentale, una continua ricerca d'incontro, cerco di andarci quando pochi ci vanno, cerco di restare il più possibile solo, contemplando la cosa più preziosa che offre la montagna, il silenzio.... Restando in silenzio.... Per ascoltare il silenzio.....




